Titolo: “Universo Incostante”- Editore: Nord-Biblioteca 2007 Titolo Originale: “A fire upon the deep” Anno di pubblicazione originale:1992 Autore: Vernor Vinge Genere: Fantascienza
Trama
Vernor Vinge, grande autore canadese di fantascienza, in questo libro ci racconta una storia dal respiro epico e capace di evocare quel senso di meraviglia che ha sempre caratterizzato il genere. La storia è ambientata in una Via Lattea diversa da quella che conosciamo, in un tempo imprecisato nel futuro. Si suppone infatti che la galassia sia divisa in quattro “Zone di Pensiero”,dove alcune leggi della fisica variano a seconda in che zona ci si trovi. Nella zona del Nucleo troviamo le Profondità Imponderabili, dove l'intelligenza non può svilupparsi oltre lo scimmiesco e l'automazione non può esistere . La vecchia Terra si trova nella cosiddetta Zona Lenta, dove in maniera omogenea il massimo livello di intelligenza possibile equivale a quella umana, dove costruire macchine con capacità di calcolo è possibile con grandissimi limitazioni e dove la massima velocità è quella della luce. Migliaia di civiltà nascono, si sviluppano e si espandono nello spazio circostante, lanciando astronavi piene di coloni ibernati, ed infine muoiono senza che nessuno ne sappia nulla. Ma occasionalmente una nave colonia supera un'invisibile confine, ed improvvisamente si ritrova nell'Esterno, diviso a sua volta in Basso, Medio ed Alto. L'umanità è una di queste specie fortunate, e si è stabilita assieme ad altri alieni nel sistema solare di Sjandra Kei, colonizzando poi facilmente diverse altre stelle. Solo nell'Alto Esterno si possono realizzare le più avanzate meraviglie tecnologiche, ma anche nel Medio e nel Basso ne possono godere gli effetti benefici. Piastre antigravità, sistemi di intelligenza artificiale..Tutto è possibile. La luce non è più una barriera, esistono motori Ultraluce e perfino un network di comunicazione, la Rete Conosciuta, vecchio centinaia di milioni di anni, che fa da collegamento per le civiltà dell'intero Esterno e perfino per le aree corrispondenti nella galassia Sculptor e nelle Nubi di Magellano. Le razze nascono, si evolvono e scompaiono, ma la Rete rimane. Ogni tanto alcune di esse però sentono dentro di sé un richiamo, che porta il loro sguardo a perdersi oltre..Nel Trascendente. Una volta migrati in questa zona, coincidente con i limiti estremi della Via Lattea, è possibile raggiungere la Singolarità Tecnologica grazie all'ampia potenza di calcolo ottenibile, e superandola intere civiltà possono diventare vere e proprie divinità, la cui natura va oltre quella organica o sintetica: le Potenze.
E proprio dal Trascendente viene l'antichissimo archivio appena ritrovato su un desolato planetoide, ribattezzato Stazione Oltre dalla spedizione del Regno Straumli, la prima ambiziosa colonia umana nell'Alto Esterno. Scoprirne il contenuto, con la dovuta cautela, avrebbe dovuto dare immense ricchezze e potere a Straumli.. ma gli Straumer invece hanno aperto un vaso di Pandora. Una Potenza maligna, o Perversione, riesce a rinascere da questo artefatto, contaminando i miliardi di umani del Regno e rendendoli nient'altro che automi biologici. Le razze della Rete inorridiscono di fronte a questo disastro, ma sanno che è già successo altre volte e non è la fine del mondo: come ogni altra Potenza una Perversione tende a sparire dopo circa dieci anni, forse spinta verso nuove trasformazioni ben oltre la loro comprensione. Però questa entità, che si fa chiamare il Luminoso, non accenna a fermare la sua inarrestabile espansione, e molti sistemi stellari continuano a cadere sotto la sua malefica influenza. Ma la speranza non muore. Con un eroico sacrificio, i sopravvissuti di Stazione Oltre hanno permesso la fuga di un'astronave, che ora giace su un remoto pianeta del Fondo, la zona dell'Esterno al confine con la Zona Lenta. All'interno della sua stiva, decine di bambini attendono in ibernazione i soccorsi, assieme un paio di adulti scelti per occuparsi di loro.. e ad una contromisura capace di sconfiggere il Luminoso. Ma il pianeta non è disabitato. E' infatti il mondo di origine di una specie di creature canine, gli Artigli o Tines (in lingua originale), che formano individui intelligenti soltanto quando sono in gruppo. E purtroppo l'astronave è caduta proprio in mezzo ad un conflitto tra due nazioni feudali, il dominio spietato ed efficiente di Signore Acciaio, nuovo leader del movimento eugenetico fondato da Scannatore, contrapposto al regno illuminato ma decadente della Regina Scultrice, consapevole degli effetti negativi che provoca lo spingersi troppo in là nel miglioramento della stirpe. L'Organizzazione Vrinimi, ricchissimo provider della Rete, preoccupata degli effetti negativi che potrebbe avere sul mercato delle comunicazioni l'imperversare del Luminoso, aiutata da una Potenza che si fa chiamare il Vecchio, prepara un vascello da mandare in missione di salvataggio. Ravna Bergsnot di Sjandra Kei, unica impiegata umana dei Vrinimi, dovrà guidare questa spedizione, assieme a Pham Nuwen, bizzarro umano nativo della Zona Lenta resuscitato dal Vecchio, e ai due Skrode Steloverde e Scorzablu. Ma il tempo scorre veloce..Ed il Luminoso non perde tempo. Commento personale
Questo romanzo è quasi certamente il miglior lavoro di Vinge, e non a caso ha ricevuto una pletora di premi importanti come il Premio Hugo ed il Nebula. Come mai? Già dalla mia breve sinossi potete vedere che non siamo di certo di fronte ad una storia mai sentita prima, anzi, il tema della cerca ostacolata da un potente nemico, che incombe sullo sfondo, è uno dei più comuni e si possono tracciare paralleli con molte altre opere, in primo luogo Il Signore degli Anelli. Diversi personaggi poi sono interessanti, ma a mio avviso solo tre sono memorabili, mentre la protagonista Ravna è piuttosto scialba. L'autore ha fatto un lavoro migliore su questo versante nei suoi racconti brevi, come “Tempi Veloci a Fairmont High” o la serie di Tatja Grimm. L'originalità va invece cercata nell'universo in cui è ambientata la storia. La Via Lattea descritta da Vinge è un luogo pulsante, dove le Zone cambiano le regole del gioco e persino il tipo di letteratura fantascientifica a seconda di dove ci si trovi(Fantascienza “dura” nella Zona Lenta, “soft” nell'Esterno, “postumana” nel Trascendente), dove ogni corpo celeste è stato abitato ad intervalli da entità differenti per milioni se non miliardi di anni, dove le tecnologie avanzate cambiano veramente la vita: si dice che lo scrittore di fantascienza riesce ad immaginarsi l'automobile, il buon scrittore di fantascienza l'ingorgo stradale e l'assicurazione auto.
E' un luogo dove soprattutto vivono alieni veramente “alieni”. Il primo esempio sono gli Skrode Maggiori Steloverde e Scorzablu (Skroderider nell'originale), esseri i cui lontanissimi antenati erano creature fissili, dotate di un sistema nervoso già piuttosto sviluppato, che vivevano ai margini della risacca senza memoria a breve termine, fissando in quella a lungo termine gli eventi traumatici che potevano minacciare la sopravvivenza del singolo. Non si sarebbero mai evoluti in una specie intelligente se anticamente degli sconosciuti benefattori non li avessero dotati delle prime piattaforme Skrode, dotate di memoria artificiale, di ruote e di arti manipolatori con presa migliore di quelli dei loro conducenti.
Esempio ancora più esplicativo sono però gli Artigli (o Tines), che contano diversi personaggi tra i protagonisti. Somigliano a grossi canidi dalla pelliccia bianca e nera liscia, con il collo ed il muso allungati, ma possiedono sulla fronte un timpano nascosto sensibilissimo, capace di captare alla perfezione le fini vibrazioni che producono delle membrane poste sotto le ascelle delle zampe anteriori di ciascun singolo Artiglio. Queste vibrazioni, chiamate “Pensiero” da essi, sono la base della mente di un individuo, che in realtà è distribuita in un branco di singoli Artigli composto da un numero di singoli variabile, solitamente, tra quattro e sei, ognuno comandato con precisione ed attenzione dalla mente di gruppo. Esistono aggruppi con un numero diverso di Artigli, solitamente però o sono individui danneggiati (da trattare e ricomporre attentamente con nuove aggiunte) risultato della perdita di uno o più membri a causa di incidenti e aggressioni o sono grossi aggruppi da lavoro, individui diversi uniti temporaneamente per un lavoro comune come lo scavo di fossati.
Un'immagine stilizzata dei Tines...Che ci crediate o no, non c'è una singola immagine di loro su Internet, a parte questa.
Ovviamente la loro intera società si adatta a questo fatto. Gli archi ad esempio sono fatti in maniera tale che con la bocca un membro lo regga, mentre l'altro incocca la freccia e la scaglia. Allo stesso modo, gli spazi sono progettati perché non diano echi, molto fastidiosi per gli Artigli, e perché si possa mantenere una distanza rispettosa, così da non confondere i propri pensieri con quelli di un altro in situazioni estranee al sesso inter-gruppi. Gli individui hanno nomi che sono composti dai nomi dei singoli, più un nome scelto per rappresentare la propria personalità, mentre il genere è maschile o femminile a seconda della predominanza nell'aggruppo dei primi o delle seconde. E Signore Acciaio, Scultrice e Pellegrino Wickwrackrum(poi Wickwrackscar) hanno personalità molto interessanti, rappresentate in maniera eccelsa in tutte le loro emozioni non umane. Se c'è una cosa che Vinge sa fare al meglio, è rappresentare il “diverso”, cosa che non è per niente facile. Come è fatto un essere vivente di un mondo lontano, come si è evoluto? Cosa può essere importante per uno che è nato su un pianeta diverso dal mio, la sua società come funziona? Cosa è giusto e sbagliato per lui? Come pensa una divinità tecnologica? Ed proprio per la capacità, estremamente sviluppata in questo autore, di rispondere a queste domande che questo libro ha ottenuto tutti quei premi, e proprio per questo “Universo Incostante” è una delle letture fondamentali dell'appassionato di fantascienza.