Sin dai tempi antichi, l'uomo si è servito delle figure di animali antropomorfi o dotati di caratteristiche umane per simboleggiare elementi della natura, vizi, virtu', sentimenti e persino classi sociali. Abbiamo come testimonianze storiche le favole educative di Esopo (scrittore greco) risalenti al 600 a.C. e quelle di Jean de La Fontaine (poeta francese) del 1600. Anche nel Medioevo abbiamo opere dedicate agli animali che rappresentano vari comportamenti umani. Uno di questi è Le Roman De Renard (tradotto dal francese, Il Romanzo Della Volpe). Le Roman De Renard consiste in una raccolta di storie satiriche ed è uno dei primi esempi di fablieaux francesi e di novelle borghesi. La versione originale, scritta in lingua d'oïl, contiene circa 80mila versi. Dal Medioevo ad oggi, Le Roman De renard ha subito trasformazioni, aggiunte, adattamenti. Oggi ne abbiamo varie versioni adattate a libri per bambini, e molti cartoni dedicati alle varie vicende. L'unico lungometraggio dedicato al romanzo è un film realizzato in stop-motion, nel 1930!
Il Lungometraggio
Il film in stop-motion dell'omonimo romanzo risale agli albori della cinematografia (si ritiene sia stato girato verso il 1929/1930) ed è stato girato dal pioniere dello stop-motion Władysław Starewicz, con l'aiuto della figlia Irene. E' stato mostrato per la prima volta alla Sorbonne di Parigi, presentato come film muto. In seguito, la voce dei personaggi e vari migliramenti sono stati apportati nel 1937. Il regista, che aveva gia' sperimentato la tecnica dello stop-motion in cortometraggi precedenti, utilizza molte tecniche per Le Roman De Renard, come il Motion Blur, Zoom, Layer Multipli e integrazione di elementi reali nel BackGround per un effetto ancora piu' realistico. L'unico effetto speciale mencante è quello del colore, che non è stato aggiunto in nessun'altro remake del film. Per girare il film, sono stati realizzati marionette dei personaggi in scala reale, in grado di poter essere modellati sin nei minimi dettagli per varie pose ed espressioni. Sembra che i pupazzi fossero stati dotati persino di strumenti in grado di simulare l'inspirazione e l'espirazione. E' davvero sorprendente come gli animaletti riescono a muoversi cosi' fluidamente nel film. I movimenti delle dita, delle labbra e della coda sono quasi reali. In alcune scene, il naso dei personaggi si muove minuziosamente per simulare l'annusamento, e perfino la pelliccia viene rizzata per mostrare rabbia e paura! La prima versione del film è disponibile sia in tedesco che in francese. L'ultima versione invece, solo in francese.
Trama
Il film inizia con il discorso di Claude Dauphin (una Scimmia) che presenta il "romanzo piu' bello che il mondo animale conosca" e mostra il libro del romanzo. Il film quindi è una storia nella storia, il libro tridimensionale raccontera' la vita della Volpe Renard (che nel film prende il nome di Romain Bouquet) e le sue malefatte. Dopo aver velocemente presentato i personaggi principali, il film comincia. Romain è presentato come un giovane mascalzoncello che è sempra in cerca di cibo. Utilizza la sua astuzia per tendere trabocchetti e scherzi agli altri animali. Uno dei suoi acerrimi nemici è il Lupo (originariamente chiamato Ysengrin, nel film Sylvain), violento e forte, ma stolto in confronto a Romain. Le varie creature del bosco truffate da Romain, reclamando giustizia, inviano lettere di lamentele al re (ovviamante rappresentato da un Leone, Noble), e alla regina, Fière, la Leonessa. Inizia cosi' un processo a corte, dove Romain (per il momento assente) viene accusato da vari animali e difeso da suo cugino, Debray il Tasso, che racconta gli eventi sotto un altro punto di vista, facendo apparire Romain come una vittima. Noble, non sapendo a chi delle due parti deve dare ragione, non riesce ancora a decidere se porre fine o no ai continui scherzi di Romain. Al contrario, con un decreto, proibisce gli animali predatori di mangiare quelli piu' piccoli, crededo cosi' di imporre "l'amore e il rispetto sulla Terra". Dopo l'ennesima malefatta di Romain, Noble inviera' prima Larive l'Orso, poi Amato il Gatto, a chiamare Romain a corte per trattare dei suoi episodi in persona. Visto l'insuccesso dei due animali, Noble invia anche Debray per convincere Romain ad intraprendere uno stile di vita piu' onesto. Romain si trovera' poi contro l'intero esercito reale. Riuscira' Romain Le Renard a salvarsi? La trama principale (piuttosto lineare) è arricchita dai flashback di Debray, gli episodi di rivalita' tra Romain e Sylvain, e le fantasie di Fière la regina, che sognando un mondo fantastico, sfugge alla noia delle sue faccende quitidiane e al suo fastidioso marito.
Evoluzione Dei Nomi
Rispetto al romanzo originale, il film contiene meno personaggi. Anche i nomi cambiano dal romanzo al film. In particolare, il nome originale di Romain è Renard, che in francese moderno significa "volpe". Nella Francia dell'epoca medievale pero', la volpe veniva indicata con il nome "Goupil". E' stato proprio le Roman de Renart a cambiare il nome dell'animale. Renard infatti deriva da un nome proprio di origine germanica, Raginhard (che letteralmente significa "Duro Consiglio"). Da notare come i nomi dei personaggi siano stati cambiati con il passare del tempo. Originariamente germanici, i nomi sono stati francesizzati, latinizzati, e ri-francesizzati nelle varie versioni. L'evoluzione del nome del protagonista quindi è: il germanico Reinhardt, la francesizzazione Reynard o Reynart, ripreso dal latino come Reinardus da cui, infine, nasce il francese Renard o Renart. Il nome del Lupo Sylvain invece, è Ysengrin nel romanzo. Deriva dal fiammingo Ysengrin che significa "Casco di Ferro".
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In QUESTO SPEZZONE DEL FILM su Youtube potete guardare la scena della serenata che Amato il Gatto fa alla Regina Fière. Notate come si muove bene il busto della Regina che sospira!