Si sa che ormai, grazie ad Internet, molti cartoni che rischiavano di essere del tutto dimenticati, riaffiorano dal passato e possono finalmente essere ammirati da tutti! E magari, anche riscoperti sotto un'altra luce da chi era piccolo quando li guardava.
Wattoo Wattoo è uno di questi cartoni. Fu trasmesso alla fine degli anni '70 in Italia, proprio nel periodo in cui gli anime stavano poco a poco invadendo il nostro paese coi robottoni giganti (Goldrake, Mazinga, ecc.) e gli orfanelli strappalacrime (Heidi, Remi, ecc.). Ma questo non è un anime: è un cartone europeo al 100 %, francese per la precisione. Alla sua realizzazione hanno contribuito i migliori animatori francesi dell'epoca e tutta la produzione non si è mossa dalla Francia. Gli autori sono Hubert Ballay e René Borg.
Wattoo Wattoo fa parte di quella schiera di cartoni dell'allora TV dei ragazzi, destinati a lanciare messaggi educativi e -soprattutto- ecologisti ai bambini (un esempio del genere è il canguro Dusty) . Furono trasmessi circa 60 episodi di 5 minuti ciascuno, che da allora non si sono praticamente più rivisti sulle nostre TV.
Protagonista è un "Superbird", un uccello-pesce bianconero molto particolare: quando vola ha la forma ovale, quando sta a terra tira fuori delle zampe lunghissime e quando nuota le ali (o mani) fungono da pinne! La fisionomia di Wattoo Wattoo, a prima vista è molto familiare: si, anche lui potrebbe far parte di quei cartoni "figli" del gatto Felix che hanno tanto influenzato l'animazione mondiale (come Topolino, gli Animaniacs, ecc.).
E' un uccello extraterrestre, abitante del pianeta Augusto, che assomiglia alla Terra, ma non è inquinato: gli abitanti (tutti simili a Wattoo), fanno di tutto per rispettare e conservare la natura. Tutto il contrario degli abitanti della Terra....che non sono gli uomini, bensì degli esseri in tutto simili a paperi, chiamati "Zwas". Essi sono sciocchi, egoisti, maldestri e inquinatori all'ennesima potenza: ma non per cattiveria, bensì per disinformazione e mancanza di buon senso.
Così, quando -per esempio, gli Zwas si mettono a fumare in uno scompartimento di treno riservato ai non fumatori, ecco che interviene Wattoo Wattoo e cerca di persuaderli che il fumo fa male non solo a loro, ma anche a chi non fuma e tuttavia è costretto a respirarlo.
Quando non riesce a persuaderli, allora emette uno strano fischio: è un richiamo per altri piccoli Wattoo, suoi conterranei, che dallo spazio scendono sulla terra ed aiutano il Superbird nell'opera di persuasione. Mai con la violenza, però: al massimo con qualche innocuo scherzo, ma sempre con l'obiettivo di far capire da soli agli zwas che stanno sbagliando. Se la persuasione riesce, allora Wattoo è contento e canta e balla per esternare la sua felicità. Se non riesce, cambia forma per esprimere il suo malcontento e se ne torna al pianeta Augusto per meditare e cercare altre soluzioni.
Questa, in sostanza è la trama-tipo di ogni corto. Il cartone è muto, nel senso che nessun personaggio parla: la sola voce è quella femminile fuori campo che commenta le azioni di Wattoo & C. Ma da non sottovalutare è la bellissima musica di Hubert Ballay, che dà una "carica" particolare al cartone, come sigla iniziale e finale. E, a dire il vero, è merito di questa musica se sono riuscito a rintracciarlo!^^
Per quanto mi riguarda, sono molto affezionato a questo cartone. Sia per i tanti ricordi che ad esso mi legano, sia perché, data la semplicità di disegno del personaggio, lo usai per uno dei miei primissimi tentativi di fare storie a fumetti! Oggi, purtroppo, quei fogli con le mie storielle sempliciotte con Wattoo Wattoo sono andati perduti, ma il ricordo che ne ho resta indelebile.
Links:
Il sito ufficiale di Wattoo wattoo, nel quale potete sentire la musica del cartone ed avere tutte le informazioni che volete (in francese e in inglese).